Bio

nccp-quirino

Fausta Vetere: Voce e chitarra
Carmine Bruno: percussioni
Gianni Lamagna: voce e chitarra
Corrado Sfogli: strumenti a corda, chitarra, chitarra battente, bouzouki, mandoloncello, mandola
Michele Signore: violino, lira pontiaca, mandoloncello
Marino Sorrentino: strumenti a fiato: flauto, ciaramella, zampogna, tromba
Pasquale Ziccardi: voce e basso

Parlare della NCCP significa evocare la storia  della musica popolare  più autentica del  Sud d’Italia e della canzone napoletana nella sua forma più alta e colta. Un gruppo che tutto il mondo ammira e ci invidia, ambasciatore della forma musicale italiana più amata e diffusa all’estero. Guidata oggi da due suoi componenti storici, Fausta Vetere e Corrado Sfogli, la NCCP esegue un repertorio straordinario, che va da successi celebri come “Tammuriata Nera”  a villanelle e tammorriate composte dalla stessa Compagnia fino ai brani più noti della tradizione napoletana eseguiti con uno stile unico e inconfondibile. 

La NCCP viene costituita alla fine degli anni ‘60 dai musicisti napoletani Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello ai quali successivamente si unirono Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere e Nunzio Areni. Con questa formazione  nel ’72  il gruppo  incontra Renato Marengo che diventerà il loro produttore sino al ’76 realizzando per la EMI  cinque fortunati  L;P; e inserendoli, oltre che nei luoghi della musica classica ed etnica, senza snaturarne lo stile, nei circuiti del pop e del rock internazionali  accanto ai  più noti protagonisti della scena musicale di quegli anni  facendoli subito  apprezzare  anche dal pubblico giovane  e impegnato dei grandi raduni e concerti rock.. La NCCP diviene subito il fiore all’occhiello di quel movimento musicale e sociale  che  Renato Marengo chiamò Napule’s Power e che vide al proprio interno: Pino Daniele, Tony Esposito, Edoardo Bennato, Tullio De Piscopo, Osanna, James Senese e Napoli Centrale, Enzo Avitabile, Musica Nova di Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Concetta Barra e molti altri grandi leader della musica italiana e internazionale.

Attraverso studi filologici e ricerche etno-musicologiche, anche con la guida di Roberto De Simone, il gruppo ripropone la musica popolare campana e di gran parte del Sud nel suo stile originale, arricchendola di esecuzioni e rielaborazioni di grandissima qualità Il successo che il gruppo ottiene al Festival di Spoleto del 1972 e del 1974   decreta anche il suo lancio internazionale. Da allora la NCCP ha ripetutamente partecipato a tutti i più importanti festival  e rassegne d’Europa e d’oltreoceano, alternando l’attività musicale a quella teatrale.

Sul finire degli anni settanta alcuni componenti decidono di seguire la carriera solista e vengono sostituiti da altri. Tuttavia la NCCP continua a girare in Italia e nel mondo  partecipando con successo sempre crescente  a festivali nazionali ed internazionali.

Il 1992 segna il ritorno della NCCP nel grande mercato discografico con l’album Medina, sull’onda della world music. Del gruppo iniziale rimangono Fausta Vetere, Corrado Sfogli (aggiuntosi nel 1976) e Giovanni Mauriello. Il successo dell’album apre loro le “porte” del  Mediterraneo ma anche del Festival di Sanremo, dove vincono il Premio della Critica con la canzone “Pe’ dispietto”. Nel 1995 l’album Tzigari segna un ritorno allo stile originale della NCCP che viene subito seguito l’anno dopo da InCanto Acustico, una raccolta di alcuni live della tournée del 1996. Nello stesso anno esce dal gruppo Giovanni Mauriello.

Nel 1998 esce “Pesce d’ ‘o mare” che li porta nuovamente a Sanremo  dove sono sempre accolti col dovuto rispetto  e che segna l’ingresso di una nuova voce, Gianni Lamagna. All’album prendono parte anche artisti di diversa matrice culturale come il “menestrello” Angelo Branduardi, ‘o Zulù dei 99 Posse e Marcello Colasurdo, altro grande cantatore della musica tradizionale campana ed ex componente dei Zezi, Gruppo Operaio di Pomigliano D’Arco.

Nel 2001, la Nuova Compagnia produce “La voce del grano”, un album che mescola sonorità napoletane e mediterranee e che porta nuovamente il gruppo nelle principali località mondiali. Nel 2005, viene  pubblicato Candelora, l’ultima fatica discografica della NCCP, interamente scritta e composta dal gruppo in stile eteroclito, che spazia disinvoltamente dal classico napoletano alla contaminazione rap con consensi di pubblico e di critica

Dal 2009 ad oggi la NCCP continua  a calcare i palcoscenici dei più importanti teatri e festival mondiali.

Tra il 26 novembre 2015 e il 4 gennaio 2016 la NCCP è impegnata insieme a Tullio De Piscopo per dieci date Teatrali, nel tour che celebra i cinquant’anni di carriera del celebre percussionista napoletano che li ha fortemente  voluti con se sul palco quali maggiori rappresentanti della cultura popolare napoletana.

Nel 2016, nuovamente con la produzione  artistica di Renato Marengo, è stato firmato un contratto di management con Rolando D’Angeli e la sua Music Show International. Il contratto prevede anche la realizzazione con la Don’t Worry, l’etichetta diretta dallo stesso D’Angeli, dei prossimi cd del gruppo, fra cui uno di imminente uscita, ricco di novità e sorprese.